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Il 13 Maggio
1978 è stata promulgata la legge 180 per la riforma
dell’assistenza psichiatrica, che ha rappresentato una
svolta radicale nella cura della sofferenza psichica,
superando per sempre il modello del manicomio e della
segregazione. La sofferenza mentale è diventata un
fenomeno comprensibile, curabile e superabile. La legge
fu una vera e propria rivoluzione culturale e medica,
basata sulle nuove e più "umane" concezioni
psichiatriche. Prima di allora i manicomi erano poco più
che luoghi di contenimento fisico, dove si applicava
ogni metodo di contenzione e pesanti terapie
farmacologiche ed invasive, o peggio l'elettroshock.
Con la legge
180 si intendeva ridurre il ricorso a tali pratiche,
promuovendo invece l'instaurarsi di rapporti umani
rinnovati con gli operatori e con la società,
riconoscendo a pieno i diritti e le necessità di una
migliore qualità della vita dei pazienti. Con la
chiusura dei manicomi, la cura della malattia mentale è
stata assegnata alle strutture territoriali, dove il
trattamento avviene su base volontaria, ad eccezione dei
casi che necessitano di Trattamento Sanitario
Obbligatorio. Tuttavia queste strutture a quell'epoca
erano spesso carenti ed inesistenti e le famiglie si
dovevano spesso sobbarcare l'intera assistenza
sanitaria, vivendo situazioni altamente problematiche.
Oggi fortunatamente esiste un minimo di Servizi per
adulti su tutto il territorio nazionale, ma manca ancora
una cultura della prevenzione, della cura e della
riabilitazione con frequente carenza di una buona
integrazione tra le istituzioni pubbliche, che permetta
di puntare ad una sempre maggiore qualità dei servizi.
A trent'anni esatti dalla promulgazione della 180, una
legge che, seppur tra le critiche, ha segnato un
importante passo avanti nel campo della salute mentale,
nasce a Viterbo l'Associazione Culturale "13 maggio".
L'Associazione "13 maggio", in armonia con il grande
movimento di trasformazione che ha investito la ricerca
e la terapia della sofferenza psichica, intende
combattere le cause del disagio sociale e psicologico
che oggi investe particolarmente i giovani ed i
giovanissimi attraverso un'azione di sensibilizzazione,
di prevenzione, di ricerca, collegandosi alle realtà
pubbliche operanti sul territorio. |